Che fine hanno fatto gli smartphone 3D?

Che fine hanno fatto gli smartphone 3D?

Articolo pubblicato nel 2011 recuperato dal mio vecchio blog sul 3D Stereoscopico.

Il mercato dei dispositivi mobile è in forte espansione da diversi anni e sempre più persone stanno passando a queste nuove tecnologie. Ma che fine hanno fatto i tablet e gli smartphone in 3D?

Mese dopo mese vediamo sul mercato device sempre più veloci in termini hardware: CPU multi-core, schermi e fotocamere ad alta risoluzione, processori grafici in grado di compiere tali miracoli che anni fa si sognavano sui PC domestici; allora perché questo trend non è assimilabile ai device in 3D?

Nel 2011 LG ha introdotto sul mercato il primo smartphone 3D: l’ Optimus 3D P920 (noto anche come LG Thrill 4G in alcuni mercati), seguita da HTC con il suo HTC EVO 3D. Entrambi i dispositivi sono dotati di display 3D autostereoscopici (senza occhiali) e di doppia fotocamera per foto e video 3D . L’anno successivo LG ha annunciato un altro smartphone 3D chiamato Optimus 3D Max P720 come successore per il dispositivo Optimus 3D e dopo tale dispositivo LG si è fermata dal proporre sul mercato nuovi dispositivi in 3D . Questi tre smartphone sono più o meno gli unici dispositivi mobili disponibili a livello globale di questo tipo, anche se ci sono altri smartphone 3D ad essere stati rilasciati solo in alcuni paesi come il Giappone , la Corea del Sud , la Cina o l’India .

Sul mercato dei tablet 3D c’è praticamente  un solo nome: Gadmei, una società cinese diventata molto popolare grazie ai loro tablet 3D a prezzi accessibili con un display 3D autostereoscopico. La Gadmei essendo uno dei primi produttori e offrendo dei dispositivi convenienti, ha rapidamente raggiunto la popolarità . Il problema di questi dispositivi è che i loro display 3D autostereoscopito ha un limitato angolo di visione e la risoluzione dei display non è così elevata soprattutto per la visione di immagini in 3D . Inoltre la mancanza di fotocamere 3D e l’ impossibilità di giocare in modalità 3D stereoscopica , ha fortemente limitato la diffusione di questi dispositivi restringendone l’utilizzo alla sola visione di foto e video in 3D. Gadmei ha appena raggiunto il mercato nordamericano con il nuovo NEO3DO, versione rebrandizzata del Gadmei E8-3D più appetibile per il mercato statunitense grazie al supporto di garanzia e la possibilità di utilizzare applicazioni prodotte da terze parti.
Nel 2011 LG  ha cercato di entrare nel mercato tablet 3D offrendo un prodotto ibrido dotato di un fotocamera 3D con un display non autostereoscopico. LG Optimus Pad è un prodotto fatto a metà, è impensabile per un dispotivo mobile costringere l’utente ad utilizzare occhiali anaglifici per la fruizione dei contenuti 3D stereoscopici.
Recentemente Micromax ha introdotto un nuovo smartphone solo sul mercato indiano: il 3D Canvas A115 con display 5 pollici avente una risoluzione di 480×800 pixel.

Cosa deve avere uno smartphone o un tablet 3D per avere successo? In primo luogo un buon display 3D autostereoscopico per permettere all’utente di non perdere l’effetto 3D durante il movimento del dispositivo, ad esempio un gioco che utilizza i sensori di movimento dei moderni dispositivi. Inoltre il display 3D dovrebbe essere utilizzabile sia in verticale sia in orizzontale e non essere limitata al solo orientamento orizzontale a causa della barriera di parallasse usata per ottenere l’effetto 3D .

Guardandosi in giro si notano nuovi ed interessanti dispositivi mobile che dovrebbero essere disponibili sul mercato entro la fine di quest’anno.  Ha attirato la mia attenzione  il tablet 3D Hampoo che probabilmente sarà disponibile all’acquisto entro la fine di quest’anno.
Hampoo è un altro produttore cinese che sta producendo un tablet da 10.1 pollici con risoluzione di 1920 × 1200 e display 3D autostereoscopico.

Come potrete aver dedotto fin’ora i grandi produttore di dispositivi mobile hanno progressivamente abbandonato il mercato di questi dispositivi e altri non hanno mai intrapreso la produzione di questi. Mentre notiamo che nei mercati asiatici diversi produttori hanno investito molto in queste tecnologie. Quale potrebbe essere la motivazione dell’abbandono di queste grandi aziende dal mercato dei dispositivi 3D? E come mai altri colossi della scena mondiali sono rimasti fuori da questo mercato forse troppo di nicchia per destare il loro interesse?

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